Da Monte Urano: quando il morso pesa su gengive già malate
Molte persone convivono con il serramento senza saperlo. Se ne accorgono per caso, perché qualcuno glielo fa notare. Oppure perché la mascella fa male al risveglio, per settimane di fila.
Il bruxismo è l'abitudine di serrare o digrignare i denti, spesso di notte e senza controllo. Non è una malattia delle gengive. È un lavoro eccessivo dei muscoli che muovono la mandibola.
Va detto subito, senza ambiguità: il bruxismo non provoca la parodontite. La parodontite nasce dai batteri della placca ed è un'infiammazione dei tessuti che tengono il dente. Se non viene fermata, consuma l'osso attorno alla radice. Quell'osso non ricresce, e la malattia non si elimina: si stabilizza, cioè si ferma e si tiene sotto controllo negli anni.
Il serramento entra in scena dopo. Su un parodonto sano il carico viene assorbito bene. Su un parodonto già indebolito, con poco osso e tasche profonde, la stessa forza si scarica su un sostegno ridotto. Il dente si muove di più, e la mobilità cresce più in fretta.
Per questo il bruxismo si chiama cofattore. Non accende la malattia, ma può accelerarne i danni. È un dato clinico, come la pressione alta o la glicemia, e va scritto in cartella insieme agli altri.
Monte Urano è un comune di circa 7.800 abitanti, in provincia di Fermo. Dallo studio di Osimo lo separano 50 minuti e 51 km, quasi tutti in autostrada. È un viaggio breve, per una cosa che ti riguarda da anni.
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