📍 Studio a Osimo (AN) — 45 minuti e 47 km da Porto Sant'Elpidio (FM), quasi tutti in autostrada · Parcheggio gratuito · Parodontologo nelle Marche
Parodontologo vicino a Porto Sant'Elpidio (FM)

Dentista parodontologo vicino a Porto Sant'Elpidio: fumo e gengive

Se fumi, le gengive sanguinano meno. Non perché siano sane, ma perché il fumo spegne il segnale.

Lo studio è al Poliambulatorio Bios Center di Osimo, in Via Ticino 20. Da Porto Sant'Elpidio sono 45 minuti e 47 km, quasi tutti in autostrada. Il Dott. Nicolò Galeazzi è un dentista esperto in parodontologia e implantologia. Nel fumatore le gengive raccontano meno di quello che succede davvero, quindi vanno misurate dente per dente. Per prenotare scrivi su WhatsApp al 392 592 8061 oppure chiama lo studio al 353 472 2085.

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⭐ 5,0 su Google · 85 recensioni
🎓
Master Gemelli Roma in Parodontologia
🏛️
Socio della Società Italiana di Parodontologia e Implantologia
🇪🇺
Linee guida della Federazione Europea di Parodontologia

Hai il dubbio o sai già di avere la parodontite?

Hai solo il dubbio di avere una parodontite? Prenoti la Visita delle Gengive. Serve a capire se c'è e quanto è seria.

Sai già di avere la parodontite? Puoi dirlo su WhatsApp e prenotare la Mappa delle Gengive. Comprende scansione 3D, radiografie endorali e ortopanoramica, sondaggio in sei punti per ogni dente, cartella parodontale completa e piano di cura. Vieni da lontano? La concentriamo in un unico accesso dedicato. È la “diagnosi concentrata”. Esci con il quadro chiaro e il programma del percorso, senza fare due viaggi.

Come raggiungerci da Porto Sant'Elpidio

Studio Dentistico Bios Center · Via Ticino 20, Osimo (AN)

📍 Apri in Google Maps
Indirizzo
Via Ticino 20, 60027 Osimo (AN)
WhatsApp
392 592 8061
Telefono studio
353 472 2085
Parcheggio
Gratuito davanti allo studio

Ogni tempo qui sotto è il tempo di viaggio verso lo studio di Osimo, non la distanza fra un comune e l'altro.

Da Porto Sant'Elpidio45 min · 47 km
Da Civitanova Marche38 min
Da Sant'Elpidio a Mare48 min
Da Montegranaro48 min
Da Porto San Giorgio49 min
Da Monte Urano50 min
Da Fermo59 min
Da Osimostudio in città

Prima le gengive, poi gli impianti

Se hai già perso un dente, o temi di perderlo, la domanda arriva presto: e l'impianto? Si può fare, ma nell'ordine giusto: prima le gengive, poi gli impianti. Un impianto messo su una parodontite non trattata si perde come il dente che sostituisce, perché i batteri sono gli stessi. Prima si stabilizza l'infiammazione, poi si programma l'impianto. È una regola biologica, non una preferenza.

Denti fissi dopo la parodontite: un dente, più denti o tutti, con tempi e costi →

Come lavoro sugli impianti a Osimo → · Impianti con parodontite: quando si può, e in che ordine →

💬 Prenota la Visita delle Gengive: è il primo passo anche per i denti fissi

Dott. Nicolò Galeazzi — Parodontologo vicino a Porto Sant'Elpidio

Chi ti visita

Dott. Nicolò Galeazzi

Il dentista delle gengive · parodontologo, esperto in parodontologia e implantologia · Osimo (Ancona) · Master II Livello in Parodontologia, Policlinico Gemelli Roma · Socio Ordinario della Società Italiana di Parodontologia e Implantologia (SIdP)

“Quando chiedo a un paziente se fuma, non lo faccio per dargli una colpa. Lo faccio perché quel dato cambia il modo di leggere tutto il resto. Un fumatore con gengive che sembrano tranquille mi preoccupa più di un non fumatore che sanguina molto. Nel primo caso il segnale è coperto, e sotto può esserci un osso già consumato. Per questo misuro tutto e scrivo tutto, e poi decidiamo insieme cosa fare.”

Conosci il Dott. Galeazzi →

Cosa dicono i pazienti

Recensioni reali dalla scheda Google dello studio, riportate testualmente. Valutazione complessiva: 5,0 su 5 · 85 recensioni. La terza è di un paziente di Monte Urano, cioè del tuo stesso bacino, che ha fatto la stessa strada che faresti tu.

★★★★★
“Ormai sono un paio di anni che vado dal dottor Galeazzi e mi sono trovato sempre a mio agio, ultimamente ho messo un impianto su un molare e devo dire che se non lo sapessi neanche sembra un dente non originale. Grazie”
Davide Quattrini · maggio 2026 · recensione Google
★★★★★
“Ero molto dubbioso sull'intervento di impianto dentale derivante da una mia paura personale effettuato l intervento senza aver sentito nessun dolore sia durante che post intervento lo rifarei senza problemi”
Celestino Polverini · aprile 2026 · recensione Google
★★★★★
“Ho fatto 45 minuti di strada (da MonteUrano) per poter usufruire dei servizi del dr Galeazzi , e devo dire che ne è valsa la pena, un vero professionista, sono rimasto pienamente soddisfatto e consiglio vivamente a tutti!”
Stefano Orrú · maggio 2026 · recensione Google

Monte Urano è a pochi minuti da Porto Sant'Elpidio. Quel “45 minuti di strada” è esattamente il viaggio che stai valutando adesso, scritto da chi lo ha già fatto.

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Da Porto Sant'Elpidio: se fumi, le gengive ti stanno dicendo poco

Chi fuma di solito arriva in studio con una convinzione precisa. Le gengive non sanguinano quasi mai, quindi non ci sono problemi. È una lettura ragionevole, ed è anche il motivo per cui tante parodontiti vengono scoperte con anni di ritardo.

Il fumo non fa smettere l'infiammazione, la nasconde. La nicotina restringe i piccoli vasi che passano nella gengiva. Con meno sangue in circolo, il tessuto reagisce in modo più spento. Resta più chiaro, più asciutto, più compatto. Sembra tutto tranquillo, e intanto sotto il bordo il problema cresce.

Questo è il punto di partenza di tutta la pagina. Il fumo è il principale fattore di rischio della parodontite su cui puoi ancora intervenire. Non è una colpa e non è un giudizio morale. È un dato clinico, alla pari della pressione alta o della glicemia, e come quelli va messo per iscritto e tenuto d'occhio.

La parodontite è un'infiammazione che, se non viene fermata, consuma l'osso attorno alla radice. Quell'osso non ricresce, e la malattia non si elimina: si stabilizza, cioè si ferma e si tiene sotto controllo negli anni. Chi fuma parte con qualche metro di svantaggio, quindi conviene misurare prima.

Porto Sant'Elpidio è una città costiera di circa 25.000 abitanti, in provincia di Fermo. Dallo studio di Osimo la separano 45 minuti e 47 km, quasi tutti in autostrada. È un viaggio breve, per una cosa che ti riguarda da anni.

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Perché nel fumatore le gengive sanguinano di meno

Una gengiva sana non sanguina mai. Quando la placca si accumula sul colletto del dente, il corpo manda sangue nella zona per difendersi. I vasi si allargano, la parete si fa fragile e basta poco per romperla. Ecco perché nella gengivite esce sangue con lo spazzolino.

Nel fumatore questa risposta viene frenata. La nicotina e le altre sostanze del fumo stringono i vasi e riducono il flusso. Il tessuto riceve meno sangue, quindi ne perde anche meno. Il risultato pratico è che l'indice di sanguinamento appare più basso di quanto la malattia sia grave.

Il problema è che il sanguinamento è il segnale d'allarme più utile che abbiamo. È il primo ad arrivare ed è quello che spinge le persone a farsi vedere. Se quel segnale è coperto, la parodontite lavora senza avvisare nessuno.

Da qui nasce una regola pratica in visita. Nel fumatore il sanguinamento va pesato diversamente. Un valore basso non rassicura, e quello che conta di più diventa la profondità delle tasche, il livello dell'osso in radiografia e il numero di siti profondi.

C'è anche il rovescio della medaglia, ed è una scena che vedo spesso. Chi smette di fumare torna dopo qualche settimana dicendo che ora sanguina di più. Non è un peggioramento, è l'infiammazione che era già lì e che finalmente riesce a farsi vedere.

Cosa succede all'osso quando si fuma

Il sanguinamento è la parte visibile. La parte che decide il destino dei denti però è l'osso, e lì il fumo pesa parecchio.

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Tasche più profonde

Nel fumatore le tasche tendono a essere più profonde e più numerose, soprattutto nei settori posteriori e nella zona davanti in alto. Sono gli stessi punti dove lo spazzolino arriva peggio.

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Osso che si consuma prima

La perdita di osso corre più in fretta. A parità di età e di placca, chi fuma arriva a uno stadio più avanzato in meno tempo. È uno dei motivi per cui il grado della malattia sale.

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Difese locali più lente

Il fumo altera le cellule che difendono la gengiva e rallenta la guarigione dei tessuti. Dopo una cura o un intervento, il recupero richiede più tempo e riesce meno bene.

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Segnali che arrivano tardi

Con meno sangue e meno gonfiore, i sintomi si fanno notare più avanti. Spesso il primo campanello vero è un dente che si muove, e a quel punto l'osso perso è già molto.

Nessuno di questi punti si vede a occhio. Si vedono con la sonda e con le radiografie endorali, cioè le piccole lastre che si fanno dentro la bocca.

Cosa raccomandano davvero le linee guida europee

Sulla cura della parodontite esiste un documento di riferimento. Sono le linee guida S3 della Federazione Europea di Parodontologia (EFP), dove S3 indica il livello più alto di rigore scientifico per una linea guida. Le stesse indicazioni sono state adottate in Italia dalla Società Italiana di Parodontologia e Implantologia (SIdP).

Il percorso che descrivono è a passi, e l'ordine non è casuale.

Le linee guida si esprimono anche su alcune tecnologie proposte in aggiunta. Il laser, per esempio, non è raccomandato come sostituto della terapia causale, perché i dati non mostrano un beneficio aggiuntivo affidabile. Non è una posizione personale, è quello che dice la letteratura scientifica oggi.

Il motivo per cui te lo scrivo è semplice. Se stai valutando dove curarti, hai il diritto di sapere qual è il percorso raccomandato dalle linee guida, e di ritrovarlo dentro il piano di cura che ti viene spiegato.

Cosa cambia con un parodontologo, rispetto alla pulizia che hai sempre fatto

Spesso la parodontite viene gestita per anni con qualche pulizia in più. Ma non si ferma con una seduta semestrale. Serve un percorso diagnostico e terapeutico preciso, costruito sulle linee guida della Federazione Europea di Parodontologia. La differenza è tutta qui:

  • Sondaggio parodontale a 6 punti per dente. Si misura davvero la profondità delle tasche, non "a occhio".
  • Diagnosi per stadio (I–IV) e grado (A–C) secondo EFP/AAP 2018, il sistema delle società scientifiche europea e americana di parodontologia. Nel fumatore il grado sale, perché la malattia corre di più.
  • Terapia causale con pulizia strumentale sotto gengiva. È una pulizia in profondità mirata, mini-invasiva, in anestesia locale. Non solo ultrasuoni in superficie.
  • Piano di mantenimento su misura con la terapia di supporto parodontale. La malattia è cronica. Se non controllata, ritorna.
  • Igiene domiciliare guidata. Spazzolino elettrico rotante-oscillante e scovolino come "massaggio" della gengiva dopo ogni pasto.

La terapia causale non è la seduta di igiene. Sono due cose diverse, con obiettivi diversi.

La terapia funziona lo stesso, se fumo?

Sì, funziona, e vale la pena farla. Va detto però come funziona, senza abbellire nulla.

A parità di cura, chi fuma ottiene risultati mediamente inferiori rispetto a chi non fuma. Le tasche si riducono meno, i tessuti si riattaccano con più difficoltà e la risposta arriva più lentamente. Anche il rischio di ricaduta negli anni è più alto.

Questo non è un motivo per rinunciare. È un motivo per organizzare il percorso in modo diverso.

Alla rivalutazione a 10 settimane si guarda cosa è cambiato davvero. Da lì si decide se il quadro è stabilizzato oppure se serve un passo in più.

Vuoi vedere come si svolge la cura passo per passo? Leggi: come si gestisce la parodontite.

Smettere di fumare cambia qualcosa, e quanto

Questa è la domanda che ricevo più spesso da chi ha già una diagnosi. Vale ancora la pena smettere, se il danno è fatto? La risposta è sì, e per motivi molto concreti.

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La cura rende di più

Chi smette risponde alla terapia meglio di chi continua a fumare. Le tasche si chiudono di più e i tessuti guariscono con meno ostacoli. Il vantaggio si vede già alla rivalutazione.

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Il rischio scende negli anni

Il rischio non si azzera il giorno dopo, ma cala col tempo. Dopo alcuni anni senza sigarette si avvicina a quello di chi non ha mai fumato. È un percorso lento e vero.

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L'osso perso resta perso

Va detto con chiarezza. L'osso già consumato non ricresce da solo. Smettere non riporta indietro il danno, ma toglie il piede dall'acceleratore e rende il quadro più stabile.

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Se pensi agli impianti

Il fumo aumenta il rischio di complicanze attorno agli impianti. Prima di parlare di denti fissi le gengive devono essere in salute, e la scelta di smettere entra nella pianificazione.

Non serve arrivare in visita avendo già smesso. Serve dirlo, con numeri onesti, perché quel dato entra nella diagnosi. Se poi vuoi provarci, il medico di medicina generale (MMG) e i centri antifumo del territorio danno un aiuto concreto.

Cosa chiedere alla prima visita, se fumi

Una visita utile è una visita in cui esci con dei numeri, non con delle sensazioni. Se fumi, ci sono cinque domande che conviene fare sempre.

Se dopo la visita hai in mano queste cinque risposte, hai una fotografia vera della tua bocca. Se non ce le hai, manca la base per decidere qualsiasi cosa.

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Come funziona la prima visita

La prima visita parodontale non è una pulizia. È la valutazione che ti dice, per la prima volta con precisione, cosa sta succedendo alle tue gengive. Per chi arriva da fuori Osimo si organizza come accesso unico e completo. Prima di muoverti puoi fare il test di screening online, ma il quadro vero esce solo dalla visita.

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Anamnesi e colloquio

Storia clinica, farmaci, condizioni generali come fumo, diabete e gravidanza. Sul fumo servono due numeri: quante sigarette al giorno e da quanti anni.

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Sondaggio parodontale

Misurazione delle tasche in sei punti attorno a ogni dente. È generalmente indolore. Al più senti un lieve fastidio se le gengive sono infiammate. È l'esame che distingue la gengivite dalla parodontite.

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Valutazione radiografica

Radiografie endorali, cioè le piccole lastre che si fanno dentro la bocca. Servono a misurare la perdita ossea. Nel fumatore sono ancora più importanti, perché dicono quello che la gengiva non mostra.

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Diagnosi e piano

Classificazione secondo EFP/AAP 2018. Ti viene spiegato tutto in modo chiaro. Cosa hai, quanto è avanzato, cosa si fa e in quale ordine. E quante volte dovrai tornare.

Scopri di più su chi è il Dott. Galeazzi e sulla sua formazione.

Perché conviene muoversi per 45 minuti

È la domanda pratica. Perché uscire dalla provincia per una cosa che sembra piccola?

Perché se fumi il tempo lavora contro di te in modo silenzioso. La malattia corre più in fretta e i segnali arrivano più tardi, quindi la finestra utile per intervenire è più stretta. Chi misura presto ha molte più strade davanti. Chi misura tardi ne ha meno, e più costose.

C'è poi una questione di metodo. Il sondaggio a sei punti per dente richiede tempo dedicato, e il percorso parodontale completo richiede una formazione dedicata, un team preparato e una cartella seguita nel tempo. Quello che ti sposta non sono i chilometri, ma il fatto di avere tutto il percorso in un posto solo, dalla diagnosi ai controlli negli anni.

Il percorso. Da Porto Sant'Elpidio si entra in A14 al casello di Porto Sant'Elpidio e si esce ad Ancona Sud-Osimo. Sono 47 km e circa 45 minuti, quasi tutti in autostrada. Lo studio è al Bios Center, Via Ticino 20, Osimo. Il parcheggio gratuito è davanti all'ingresso. Arrivi, parcheggi, entri.

Porto Sant'Elpidio ha circa 25.000 abitanti ed è una città di mare, affacciata sull'Adriatico tra Civitanova Marche e Porto San Giorgio. Chi già sale verso Ancona per lavoro o per una commissione conosce bene questa strada.

E se hai un'urgenza tra una seduta e l'altra?

È una domanda ragionevole quando lo studio non è nella tua città.

Per un dolore acuto, un ascesso o un gonfiore improvviso, scrivi su WhatsApp. Descrivi cosa sta succedendo e da quanto tempo. Lo studio ti dà indicazioni su come gestire l'urgenza. Ti dice se e quando muoverti verso Osimo, oppure come tamponarla a casa, quando è gestibile localmente. Hai una vera emergenza di notte o nei giorni festivi, con dolore forte? Puoi appoggiarti alla guardia medica o al pronto soccorso per tamponare la fase acuta. Poi si riprende il percorso parodontale a Osimo. Quello che non succede è che resti senza un riferimento: una nostra risposta la ricevi sempre.

💬 Scrivici l'urgenza su WhatsApp

Fumi e non sai come stanno le tue gengive?

Prima di pensare al viaggio, fai il test di screening gratuito in 2 minuti, rispondendo a poche domande. Scopri se i tuoi sintomi richiedono davvero una visita parodontale.

Fai il test di screening

Domande frequenti

Cerco un parodontologo a Porto Sant'Elpidio: dove si trova lo studio?
Lo studio non è a Porto Sant'Elpidio: è a Osimo (AN), in Via Ticino 20, a 45 minuti e 47 km. Si entra in A14 a Porto Sant'Elpidio e si esce ad Ancona Sud-Osimo. Il parcheggio davanti allo studio è gratuito. Per prenotare la Visita delle Gengive, WhatsApp 392 592 8061 (wa.me/393925928061).
Fumo e le gengive mi sanguinano poco: vuol dire che stanno bene?
No: il fumo restringe i vasi della gengiva e riduce il sanguinamento, quindi il segnale si spegne mentre l'infiammazione continua. È il motivo per cui nel fumatore la parodontite si scopre spesso tardi. Serve il sondaggio parodontale per vedere cosa succede sotto il bordo gengivale.
Il fumo è la causa della parodontite?
Il fumo non è la causa unica, ma è il principale fattore di rischio su cui puoi ancora agire. La malattia parte dai batteri della placca. Il fumo però aumenta l'infiammazione, accelera la perdita di osso e riduce la risposta alla cura. È un dato clinico, non un giudizio.
Se fumo, la cura della parodontite funziona lo stesso?
Sì, funziona, ma i risultati sono mediamente inferiori rispetto a chi non fuma. Le tasche si chiudono meno e la risposta è più lenta. Per questo nel fumatore i controlli vanno programmati più spesso. Si parte dalla Visita delle Gengive. Per prenotare, WhatsApp 392 592 8061 (wa.me/393925928061).
Smettere di fumare serve a qualcosa se ho già la parodontite?
Sì: chi smette risponde alla cura molto meglio di chi continua. Dopo alcuni anni senza sigarette il rischio si avvicina a quello di chi non ha mai fumato. L'osso già perso non torna indietro, ma la malattia si stabilizza con meno fatica e i controlli rendono di più.
Quante sigarette al giorno rovinano le gengive?
Contano tutte, e il danno cresce con il numero: già sotto le dieci sigarette al giorno il rischio è più alto. Sopra le dieci sale ancora. Pesa anche da quanti anni fumi. Alla visita ti viene chiesto il numero e la durata, perché cambiano il piano di cura.
Le sigarette elettroniche fanno male alle gengive come quelle normali?
Non si possono considerare sicure: le prove sono ancora limitate e indicano effetti negativi sui tessuti della gengiva. Passare allo svapo non equivale a smettere. Il vantaggio dimostrato riguarda chi interrompe del tutto. Se le usi, dillo alla visita, perché è un dato utile alla diagnosi.
Ho smesso di fumare e ora le gengive sanguinano di più: è normale?
Sì, capita spesso: i vasi tornano a funzionare e il sanguinamento che era nascosto riemerge. Non è un peggioramento, è l'infiammazione che finalmente si vede. È il momento giusto per la Visita delle Gengive e per misurare la situazione reale. WhatsApp 392 592 8061 (wa.me/393925928061).
Il laser cura la parodontite?
Le linee guida della Federazione Europea di Parodontologia non raccomandano il laser al posto della terapia causale, perché il beneficio aggiuntivo non è dimostrato. La base resta la pulizia strumentale sotto gengiva, eseguita dente per dente. È il trattamento con le prove scientifiche più solide alle spalle.
Quanto costa capire se ho la parodontite?
La Visita delle Gengive costa 50 euro e dice se la malattia c'è. Se emerge una parodontite, la Mappa delle Gengive costa 220 euro e comprende scansione 3D, radiografie endorali e ortopanoramica, sondaggio in sei punti per ogni dente, cartella parodontale completa e piano di cura della prima fase. La terapia causale va da 800 a 1.800 euro.
Vale la pena fare 45 minuti di strada da Porto Sant'Elpidio?
Ha senso se fumi e nessuno ti ha mai misurato le gengive con la sonda. Nel fumatore il quadro è quasi sempre più avanzato di quanto sembri. Sono 45 minuti e 47 km, quasi tutti in autostrada. Per prenotare la Visita delle Gengive, WhatsApp 392 592 8061 (wa.me/393925928061).

Gli altri segnali da tenere d'occhio, soprattutto se fumi

Nel fumatore il sangue arriva tardi o non arriva affatto, quindi contano molto gli altri segnali. Ecco quelli di una malattia parodontale in corso da non sottovalutare:

Riconosci 2 o più di questi sintomi? Prima di muoverti fai il test di screening online in 2 minuti. Non è una diagnosi, ma ti dice se vale la pena prenotare.

Cosa portare se vieni da Porto Sant'Elpidio

La prima visita si organizza come accesso unico. Conviene quindi arrivare con tutto il materiale utile, per chiudere la diagnosi in una volta sola:

Consiglio pratico: mandaci le radiografie su WhatsApp prima di venire. Spesso possiamo già dirti se serve davvero una visita, o come organizzare il percorso.

Un caso clinico tipo dal bacino di Porto Sant'Elpidio

Marco, 54 anni, arrivato da un comune della costa fermana, è entrato con una frase che sento spesso: "Le gengive non mi sanguinano quasi mai, sono venuto solo perché un dente si è spostato". Fumava venti sigarette al giorno da quasi trent'anni. All'igiene ci andava con regolarità, e nessuno gli aveva mai passato la sonda. Al sondaggio a sei punti per dente il sanguinamento risultava solo sul 18% dei siti, un valore basso che sembrava rassicurante. Le tasche però erano profonde, fino a 8 mm nei settori posteriori, e le radiografie endorali mostravano una perdita di osso ampia. La diagnosi è stata parodontite stadio IV grado C, cioè avanzata e a progressione rapida. Il fumo spiegava la differenza tra quello che si vedeva e quello che c'era davvero. Il percorso è partito dalla terapia causale non chirurgica, con pulizia strumentale sotto gengiva, insieme alla revisione completa dell'igiene a casa. Marco ha scelto di ridurre e poi smettere di fumare, con il supporto del medico di medicina generale (MMG). Alla rivalutazione a 10 settimane il sanguinamento era salito al 24%, e non era un peggioramento: era il segnale che finalmente si vedeva. Diverse tasche erano rientrate e due siti profondi sono stati trattati chirurgicamente. Oggi il quadro è stabilizzato e viene seguito con la terapia di supporto parodontale in studio, con controlli ravvicinati.

Nota: il caso è anonimizzato e rappresentativo di situazioni cliniche tipo del bacino. Nomi, età e dettagli specifici sono stati alterati per tutelare la privacy del paziente. Ogni paziente è un caso a sé: il piano terapeutico è sempre personalizzato dopo diagnosi parodontale completa.

Vieni da un comune vicino?

Lo studio è al Bios Center di Osimo, in posizione centrale. Se arrivi da una delle zone qui sotto, trovi la pagina dedicata con tempi e percorso.

Parodontologo a Civitanova Marche · Da Potenza Picena allo studio di Osimo · Per chi arriva da Macerata · Vieni da Porto Recanati? · Da Sant'Elpidio a Mare allo studio

La cura della parodontite nelle Marche →

Fumi e vuoi sapere come stanno le tue gengive?

Raccontaci da quanto fumi e cosa noti in bocca. Ti diciamo se una visita a Osimo ha senso per te. Se vieni, la prima visita è un accesso unico: sondaggio completo, radiografie e piano in mano. Da Porto Sant'Elpidio sono 45 minuti e 47 km, con parcheggio gratuito davanti allo studio.

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