Parodontite · Salvare i denti · Osimo

Si possono salvare tutti i denti con la parodontite?

Fa parte della guida Parodontite: cos'è, sintomi, cause e come si cura davvero →

Autore & revisione medica
Dott. Nicolò Galeazzi — il dentista delle gengive · parodontologo, esperto in parodontologia e implantologia · Osimo (Ancona) · Master II Liv. in Parodontologia, Policlinico Gemelli, Roma · Socio Ordinario SIdP · profilo completo
Pubblicato: · Ultima revisione clinica:
Fonti: linee guida EFP, SIdP, letteratura peer-reviewed indicata nel testo.
📅 ✍ Dott. Nicolò Galeazzi ⏱ 10 minuti di lettura 📍 Bios Center, Osimo (AN)
Dott. Nicolò Galeazzi
Dott. Nicolò Galeazzi
Il dentista delle gengive · parodontologo, esperto in parodontologia e implantologia · Master II Livello in Parodontologia, Gemelli Roma · SIdP
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L'obiettivo di ogni cura seria è salvare i tuoi denti, e nella maggior parte dei casi ci si riesce. Ma "salvare tutti i denti, sempre" non è una posizione scientifica: alcuni denti hanno perso troppo osso, e tenerli a tutti i costi finisce per danneggiare anche quelli vicini. In questo articolo ti spiego, con onestà, quando un dente si salva (anche se sembra perso) e quando toglierlo è la scelta che protegge il resto della bocca.

▶ Guarda invece di leggere Il Dott. Galeazzi ti spiega in pochi minuti perché la pulizia da sola non basta — e cosa serve davvero per fermare la parodontite.

La risposta breve

Te lo dico subito, perché è la cosa che ti sta più a cuore: con la parodontite, nella maggior parte dei casi, i denti si salvano. La cura delle gengive, fatta bene, permette di conservare denti che fino a poco tempo fa sarebbero stati tolti senza pensarci. Anche denti che si muovono, anche denti che sembravano spacciati.

Quindi sì: l'obiettivo è sempre tenere i tuoi denti, e di solito è un obiettivo che si raggiunge. Su questo, chi ti dice "salviamo i denti" ha ragione.

Dove finisce la verità? Quando "salviamo i denti" diventa "mai estrazioni, qualunque sia la tua situazione". Perché alcuni denti, purtroppo, hanno perso troppo osso. E tenerli a tutti i costi non è un favore: è un rischio per quelli vicini. Capire la differenza è il cuore del lavoro di un parodontologo.

Ti hanno detto che un dente "va tolto" e vuoi un secondo parere?

Una valutazione dente per dente ti dice cosa è davvero recuperabile. Scrivici su WhatsApp: 392 592 8061 (wa.me/393925928061), al Bios Center di Osimo (AN).

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Perché "mai estrazioni" non è una promessa scientifica

"Nessuna estrazione" suona bene. È quello che chiunque vorrebbe sentirsi dire. Ma è una promessa fatta prima di aver visto la tua bocca, e questo la rende fragile.

Ti faccio l'esempio che uso in studio: è come un meccanico che ti dice il preventivo al telefono, senza aver aperto il cofano. Può anche indovinare, ma è una scommessa, non una diagnosi. E quando si parla dei tuoi denti, meriti una diagnosi.

Ogni dente è una storia a sé. Quanto osso gli è rimasto? Quanto si muove? È ancora utile a masticare? Solo rispondendo a queste domande, dente per dente, si può dire se è recuperabile. Promettere "mai estrazioni" significa promettere al buio. La cosa onesta è impegnarsi a salvare il più possibile e dire la verità quando un dente non ce la fa.

Questo, peraltro, è il filo che lega tutte le promesse "senza" che senti in giro. Ne ho parlato in modo più ampio qui: cosa si può davvero promettere nella cura della parodontite.

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Quando un dente si salva (anche se sembra spacciato)

Questa è la parte che dà speranza, ed è vera. Tanti denti che sembrano persi, in realtà, si recuperano. Ecco i casi più frequenti.

Il dente si muove per l'infiammazione, non perché l'osso è finito. Quando le gengive sono molto infiammate, i denti possono ballare. Ma è spesso una mobilità "reversibile": curando l'infiammazione, il dente si rinsalda e torna stabile. Ne ho scritto qui: denti che si muovono: si possono salvare?

La tasca è profonda ma l'osso residuo è sufficiente. Dopo la cura non chirurgica e, se serve, un piccolo intervento mirato, molte tasche profonde si riducono e il dente si stabilizza. A volte si riesce persino a favorire la ricostruzione di parte dell'osso perso.

Il dente è compromesso ma ancora funzionale. Non tutto è "salvare o togliere". A volte un dente si mantiene, monitorandolo nel tempo con la terapia di supporto parodontale, finché continua a fare il suo lavoro. La decisione non è mai affrettata.

Hai denti che si muovono e temi di perderli?

Spesso si fanno ancora in tempo a salvare. Scrivici su WhatsApp: 392 592 8061 (wa.me/393925928061), a Osimo (AN).

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Quando togliere un dente è la scelta giusta

Ora la parte più difficile da dire, ma è quella che fa la differenza tra un professionista onesto e uno slogan. A volte togliere un dente è la scelta migliore, e non è una sconfitta.

Succede quando un dente ha perso quasi tutto l'osso che lo teneva. In quel caso, tenerlo a tutti i costi vuol dire mantenere un piccolo focolaio di infezione attivo. E quell'infezione non resta lì ferma: danneggia l'osso e i denti vicini, che invece sarebbero sani e recuperabili.

Mi spiego con un'immagine: è come tenere una trave marcia in una casa. Non solo non regge, ma fa marcire anche quelle accanto. Toglierla al momento giusto protegge tutta la struttura.

C'è anche un motivo che guarda al futuro. Togliere un dente irrecuperabile al momento giusto preserva l'osso necessario per sostituirlo bene, se vorrai. Aspettare troppo, invece, fa perdere altro osso e rende tutto più complicato. Togliere al momento giusto, a volte, è proprio ciò che permette una soluzione migliore dopo.

Come si decide: la diagnosi dente per dente

La buona notizia è che questa decisione non si prende a sensazione, né di fretta. Si basa su dati precisi, raccolti uno per uno.

Il sondaggio parodontale. Si misura, con uno strumento millimetrato, quanto sono profonde le tasche intorno a ogni dente e dove sanguinano. È la mappa della tua bocca. Trovi i dettagli qui: cos'è il sondaggio parodontale.

Le radiografie. Mostrano l'osso che non si vede a occhio: quanto ne è rimasto intorno a ciascun dente. È il dato che pesa di più nel decidere se un dente regge.

La rivalutazione dopo la cura. Spesso la decisione finale si prende non subito, ma dopo la prima cura e la rivalutazione (circa 10 settimane dopo). Perché un dente che oggi balla potrebbe, dopo aver spento l'infiammazione, rinsaldarsi del tutto. Dare tempo è parte del metodo.

È così che "salvare o togliere" smette di essere una scommessa e diventa una scelta informata, fatta insieme a te.

Vuoi capire come funziona la cura passo per passo?

Ho scritto una guida completa alla terapia parodontale, basata sulle linee guida europee.

Leggi la guida alla terapia

L'estrazione non è la fine: cosa viene dopo

Se un dente proprio non si salva, voglio che tu sappia una cosa: perdere un dente non significa restare con un buco. Oggi un dente perso si può sostituire con un impianto, una soluzione affidabile e duratura.

Ma qui c'è una regola che per me non si discute, ed è la base del mio lavoro: prima le gengive, poi gli impianti. Mettere un impianto in una bocca con parodontite non trattata significa farlo fallire — è come costruire su un terreno franoso. Solo quando le gengive sono sane e stabili l'impianto dura nel tempo.

Quindi il percorso onesto è chiaro: si cura la parodontite, si salvano tutti i denti che si possono salvare, si toglie solo ciò che è davvero irrecuperabile, e poi — su gengive sane — si sostituisce il dente perso. Se vuoi approfondire questo legame, leggi parodontite e impianti: si possono fare?

Hai perso un dente e pensi agli impianti?

Prima valutiamo le gengive, poi parliamo di denti fissi. Scrivici su WhatsApp: 392 592 8061 (wa.me/393925928061), al Bios Center di Osimo (AN).

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E dopo l'estrazione?

Se il dente va tolto, la domanda successiva è come rimetterlo. Con la parodontite l'ordine è fisso: prima le gengive, poi gli impianti. Quando estrazione e impianto si possono fare nello stesso giorno lo spiego in Estrazione e impianto nello stesso giorno; il percorso completo, un dente, più denti o tutti, con tempi e costi, è in Denti fissi dopo la parodontite →

Il mio approccio: salvare il più possibile, dire la verità

Ti dico come la penso, in una frase: mi impegno a salvare ogni dente che si può salvare, e ti dico la verità quando uno non ce la fa. Non ti prometto "mai estrazioni", perché sarebbe una promessa al buio. Ti prometto di guardare la tua bocca dente per dente e di scegliere, insieme a te, ciò che protegge l'insieme.

La parodontologia e l'implantologia sono il cuore della mia attività. Ho un Master di II Livello in Parodontologia conseguito al Policlinico Gemelli di Roma, sono Socio Ordinario della SIdP (Società Italiana di Parodontologia e Implantologia) e seguo le linee guida della EFP (European Federation of Periodontology, la Federazione Europea di Parodontologia).

Ricevo al Bios Center, in Via Ticino 20 a Osimo (AN), a pochi minuti da Ancona. Se ti hanno detto che un dente va tolto, o se temi di perderne altri, una visita con sondaggio è il modo più semplice per sapere davvero cosa si può salvare. Qui trovi la pagina dedicata: parodontologo a Osimo.

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Hai meno di 40 anni?

Salvare i denti è ancora più possibile quando si interviene presto. Da giovani la parodontite a rapida progressione avanza in silenzio, e ogni mese conta: prima si interviene, più osso si conserva. Vedi perché la parodontite colpisce anche i giovani adulti o fai il test di screening. Se ti riconosci, prenota la Visita delle Gengive su WhatsApp.

Domande frequenti

Con la parodontite si possono salvare tutti i denti?

L'obiettivo è sempre salvarli, ed è ciò che si ottiene nella maggior parte dei casi. Ma “salvare tutti i denti, sempre” non è una posizione scientifica: alcuni hanno perso troppo osso e tenerli a tutti i costi finisce per danneggiare quelli vicini. Solo una diagnosi dente per dente dice cosa è recuperabile.

Perché un professionista serio non promette "mai estrazioni"?

Perché promettere "nessuna estrazione" prima di aver visto la bocca è una scommessa, non una diagnosi. Ogni dente va valutato per quanto osso gli è rimasto, quanto si muove e se è ancora funzionale. La cosa onesta è impegnarsi a salvare il più possibile, ma dire la verità quando un dente non è più recuperabile.

Un dente che si muove molto si può ancora salvare?

Spesso sì. La mobilità dipende dall'infiammazione e dall'osso perso: dopo la cura delle gengive, riducendo l'infiammazione, molti denti mobili si rinsaldano e tornano stabili. Altri, se l'osso di supporto è quasi del tutto perso, non si recuperano. Lo si capisce con il sondaggio, le radiografie e la rivalutazione dopo la cura.

Perché a volte è meglio togliere un dente?

Quando un dente ha perso quasi tutto l'osso, tenerlo a tutti i costi mantiene un focolaio di infezione che può danneggiare i denti vicini e l'osso intorno. Toglierlo al momento giusto protegge il resto della bocca e preserva l'osso necessario per un'eventuale sostituzione futura. È una scelta che salva l'insieme, non una resa.

Dopo un'estrazione si può mettere un impianto?

Sì, ma con una regola precisa: prima si devono curare le gengive. Mettere un impianto in una bocca con parodontite non trattata significa farlo fallire. Una volta che le gengive sono sane e stabili, l'impianto è una soluzione affidabile e duratura per sostituire il dente perso.

Come si decide se un dente si salva o no?

Con una diagnosi dente per dente: sondaggio parodontale per misurare le tasche, radiografie per vedere l'osso residuo, valutazione della mobilità e della funzione. Spesso la decisione si prende dopo la prima cura e la rivalutazione, circa 10 settimane dopo, quando si vede come ha risposto ogni dente. Niente si decide al buio.

Come faccio a sapere quali dei miei denti si possono ancora salvare?

Serve un quadro oggettivo, dente per dente: sondaggio a sei punti, mobilità, radiografie. Da lì si distingue ciò che si stabilizza da ciò che non ha più supporto. Il primo passo è la Visita delle Gengive. Per prenotare dal Dott. Galeazzi, a Osimo (AN): WhatsApp 392 592 8061 (wa.me/393925928061).

Il mio dentista vuole estrarre diversi denti: cosa posso fare?

Chiedere una valutazione parodontale prima di procedere: alcuni denti dati per persi hanno ancora supporto sufficiente, altri no, e la differenza si vede solo misurando. Il primo passo è la Visita delle Gengive. Per prenotare dal Dott. Galeazzi, a Osimo (AN): WhatsApp 392 592 8061 (wa.me/393925928061).

In sintesi: salvare il più possibile, con onestà

Con la parodontite, nella maggior parte dei casi, i denti si salvano: è sempre l'obiettivo, e di solito si raggiunge. Ma "mai estrazioni, per chiunque" non è scientifico: alcuni denti hanno perso troppo osso, e tenerli a tutti i costi mette a rischio quelli sani.

Non ti prometto "mai estrazioni". Ti prometto di salvare ogni dente che si può salvare, di decidere dente per dente con dati alla mano, e di dirti la verità quando un dente non ce la fa — proteggendo sempre l'insieme della tua bocca.

Al Bios Center di Osimo eseguo visite parodontali con sondaggio, diagnosi precisa e piano di cura su misura. Puoi prenotare direttamente su WhatsApp: 392 592 8061 (wa.me/393925928061).

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Disclaimer medico
Questo articolo ha finalità informative e divulgative. Non sostituisce in alcun modo la visita clinica, il sondaggio parodontale e la diagnosi del parodontologo. Ogni situazione clinica è diversa e richiede una valutazione individuale. Le informazioni riportate si basano sulla letteratura scientifica peer-reviewed e sulle linee guida della European Federation of Periodontology (EFP).

✅ Contenuto verificato · Basato su evidenze scientifiche · Aggiornato maggio 2026
Dott. Nicolò Galeazzi — Esperto in parodontologia, Master II Livello in Parodontologia Policlinico Gemelli Roma, Socio Ordinario SIdP (Società Italiana di Parodontologia e Implantologia).
Studio: Bios Center · Via Ticino 20, 60027 Osimo (AN) · Tel. 353 472 2085 · WhatsApp: 392 592 8061

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Dott. Nicolò Galeazzi, dentista parodontologo a Osimo

Verificato dal Dott. Nicolò Galeazzi

Il dentista delle gengive · parodontologo, esperto in parodontologia e implantologia · Master II Livello in Parodontologia, Policlinico Gemelli · Socio Ordinario SIdP · Albo degli Odontoiatri — Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Ancona, n. 702

Le informazioni contenute in questo articolo hanno finalità esclusivamente informative e non sostituiscono il parere del medico. Per una diagnosi e un piano di trattamento personalizzato, prenota una visita presso il nostro studio.

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